Lezione di Java 8 – Package

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Quando si deve scrivere un programma composto da tanti file, averli tutti in un’unica cartella può creare molta confusione, l’ideale sarebbe poter separare i vari file in base ad uno schema logico. In Java, le cartelle prendono il nome di package.

Per indicare al nostro file che appartiene ad un pacchetto abbiamo bisogno dell’enunciato package. Se invece vogliamo importare un pacchetto abbiamo bisogno dell’enunciato import (include solo i nomi per evitare di specificare tutto il path dei file, non importa i file!). In generale il file sorgente in Java avrà una struttura del genere (l’ordine è importante):

[<dichiarazione_pacchetto> <nome_pacchetto>[.<nome_sotto_pacchetto>]*;]
import nome_pacchetto>[.<nome_sotto_pacchetto>]*.<nome_classe>;
<class_declaration >*

Vediamo un esempio:

package veicoli.auto;
import veicoli.moto.Vespa;
import veicoli.bici.*;

public class Rapporti {
// ...
}


Possiamo notare che l’enunciato import può essere usato con il carattere *, questo ci permetterà di importare tutti i file contenuti all’interno del pacchetto. E’ preferibile evitare avere nomi di pacchetto uguali a nomi di classi.

Nota: Per una maggiore chiarezza, è possibile separare già a tempo di compilazione i file .java e .class in cartelle diverse:

$ javac -d ProgettiJava/Progetto/class *. java

l’opzione -d permette di indirizzare i file .class in un’altra cartella. Se ci si trova in una gerarchia di pacchetti bisogna anche specificare l’attributo -sourcepath:

$ javac ProgettiJava/Progetto/src \
-d ProgettiJava/Progetto/class *. java

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