JSON: formato per lo scambio di dati tra le applicazioni

Il formato JSON essendo di facile apprendimento e molto leggero è uno dei formati più utilizzati per l’invio di informazioni da un client verso il server e viceversa

Il JSON è un formato per lo scambio di dati molto utilizzato in applicazioni client/server molto semplice da utilizzare. Acronimo di JavaScript Object Notation, è indipendente dal linguaggio ed è adatto per applicazioni di tipo client-server. Grazie al suo enorme successo, moltissimi linguaggi di programmazione mettono a disposizione delle librerie per gestire la comunicazione dei dati tramite JSON. Basato su un sottoinsieme del linguaggio JavaScript, un file JSON può essere costituito solo da due strutture:

  1. Un insieme di coppie nome/valore (ad esempio un oggetto, uno struct, una tabella hash, ecc.);
  2. Un elenco ordinato di valori (come un array, un vettore, una lista, ecc.).

Gli oggetti JSON sono rappresentati da una serie non ordinata di nomi e valori ed iniziano con una parentesi graffa sinistra e finiscono con una parentesi graffa destra. La distinzione tra il nome e il valore di un oggetto avviene tramite la separazione tra i due valori con il simbolo dei due punti (:).

Ecco un esempio di JSON per il profilo di un utente:

{
    "profile": {
        "username": "string",
        "firstName": "string",
        "lastName": "string",
        "gender": "string",
        "city": "string",
        "country": "string",
        "town": "string",
        "address": "string",
        "link": "string",
        "locale": "string",
        "image": "string",
        "imageUri": "string"
    }
}

Nell’esempio è stato definito un oggetto profilo con all’interno tutti campi di tipo stringa relative alle informazioni di un utente. I tipi di dati supportati dal formato JSON sono:

  1. Numerici: possono essere interi, reali o in virgola mobile;
  2. Stringhe: i caratteri sono racchiusi da doppi apici;
  3. Array: sequenze ordinate di valori, separati da virgole e racchiusi in parentesi quadre;
  4. Array associativi: sequenze coppie chiave-valore separate da virgole e racchiuse in parentesi graffe;
  5. Booleani: vero (true) o falso (false);
  6. Null: oggetti di tipo nullo.

Per verificare la correttezza di un file JSON è possibile utilizzare uno tanti tool online come JSONLint.

jsconschema2pojo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *